Esami di Stato: il Miur potrà prevedere modalità di svolgimento alternative, comprese quelle a distanza, se l’emergenza continua

Il recente decreto legge 8 aprile 2020 prevede, all’art. 6, ipotesi concernenti lo svolgimento degli esami di abilitazione all’esercizio della professione, propedeutici alla iscrizione al rispettivo Ordine Professionale, qualora si renda necessario in relazione al protrarsi dello stato di emergenza. Ebbene: il MIUR potrà disciplinare le prove dell’esame di Stato prevedendo modalità di svolgimento alternative rispetto a quelle ordinarie, comprese le modalità a distanza.
La norma si applica a una serie di professioni, tra cui i Biologi, per il richiamo che il comma 1 opera alle professioni il cui esame di Stato è regolamentato dal d.P.R. 328/2001.
Va precisato che, al momento, non è certo che gli esami di Stato si svolgeranno con modalità diverse da quelle ordinarie. Il decreto legge, infatti, non essendo ancora facilmente prevedibili gli scenari futuri, demanda ogni valutazione al MIUR in funzione dell’evolversi della situazione riguardante il mantenimento dei divieti per fronteggiare l’epidemia virale in atto.
È del tutto ovvio che il Consiglio dell’Ordine dovrà fare i dovuti solleciti ed ogni lecita pressione sul Ministero affinché si definiscano al più presto le innanzi richiamate decisioni sulla tipologia di esami a svolgersi. Ogni notizia riguardante l’argomento sara tempestivamente resa nota attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale.
Sarà, dunque, necessario attendere un eventuale decreto ministeriale che sciolga i dubbi, ancorché possa ragionevolmente immaginarsi che tale intervento ci sarà.